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Saltara - Località San. Martino - 31/05/2006 14:58
La Ford Focus dell'ingegner Freeman parcheggia sullo sterrato accanto al pullman di turisti tedeschi che sgambettano contenti, pronti per tornare in Germania con le braccia piene di prodotti tipici del luogo, a due o tre posti di distanza si ferma l'auto di Librio.
Librio si toglie il maglione in macchina tentando di sistemarsi la camicia stropicciata e infila gli occhiali da sole preparandosi mentalmente al Meeting a cui sta per partecipare, quando scende dall'auto Gordon gli si affianca con l'immancabile cartellina rigida, dei fogli bianchi e un plico contenente chissà quali segreti di tecnologie future, stranamente sono in anticipo sul solito ritardo, tipico delle persone che contano.
Così composto il Team Research & Development di Black Mesa entra nel cortile del Museo Scientifico del Balì. La villa fu costruita nel sec.XVI, attorno a una cappella dedicata a S.Martino, esistente prima dell´anno mille. In epoca romana, la zona boschiva del colle era consacrata a marte, tra il 1165 e il 1314 la cappella fu forse una commenda templare, sotto il prato antistante la villa sono state ritrovate alcune gallerie che vanno a comporre 4 croci di lorena, disposte a formare 4 angoli retti e che terminano in una cripta quadrangolare nel 1399 la villa divenne proprietà dei conti Negusanti di fano e lo rimase fino al 1677, il vescovo Vincenzo Negusanti nel XVI secolo ricostruì la villa, trasformandola in osservatorio astronomico e come tale la utilizzò fino alla sua morte, avvenuta nel 1573 a S. Martino.
Librio discute distrattamente con Freeman sull'evento che li vede ospiti e sulle Aziende coinvolte in tale occasione mentre assapora l'atmosfera di antica sapienza e di perdute conoscenze di cui è permeato l'antico complesso, a un certo punto la sua attenzione è attratta da una strana cupola in acciaio posta al centro di uno spiazzo al lato della villa, dalla forma sembra un potente telescopio di quelli che si aprono verso il cielo stellato e ruotano a piacimento.
I due salgono la scalinata estraendo all'unisono il cellulare, attivano il Silence Mode e stringono la mano dell'uomo in giacca e cravatta che li accoglie con un "benvenuti" di circostanza.
15:10
L'anticamera è enorme, Freeman e il tipo elegante si avvicinano alla ragazza seduta dietro una semplice scrivania che distribuisce una cartellina contenente un depliant dei fogli bianchi e una penna per prendere appunti, Librio invece è incuriosito dagli oggetti singolari che si trovano sparsi apparentemente a caso nell'ambiente. Una grande lente delle dimensioni di una padella è appesa a due cavi d'acciaio in tensione dal soffitto al pavimento, posta di fronte a quella che sembra un antica cartografia, ne ingigantisce una piccola zona, osservandone attentamente l'effetto Librio si gratta il mento e si chiede cosa diavolo si è fumato l'architetto che ha arredato quella sala.
Dopo aver esaminato bene alcuni di quegli oggetti e aver compreso due o tre misteri dei Templari, Librio raggiunge il resto della comitiva si accorge che la ragazza dietro la scrivania che gli porge la cartellina è carina, che le persiane sono chiuse e lui è l'unico coglione con gli occhiali da sole.
Facendo appello alla sua Leggendaria Classe Librio sorride alla ragazza delle cartelline si sfila gli occhiali da sole con una mano e agguanta agilmente il plico con l'altra, sempre sorridendo sicurissimo di se si accorge di non avere la giacca e quindi nessuna tasca dove poter infilare gli occhiali, così ne piega le astine e tenta di agganciarli al primo bottone della camicia, ovviamente il fottutissimo bottone è aperto e gli occhiali precipitano al suolo con un accelerazione di 9.8 m/s2.
Librio impreca mentalmente, sempre sorridendo, appoggia la cartellina sulla scrivania ma la ragazza del plico lo batte sul tempo, si è svincolata dall'angolo della scrivania e gia si sta
chinando per prendere gli occhiali, intanto una cascata di petali di rosa esce dalla scollatura della tipa che esibisce una terza abbondandante agguantata da un push up nero.
Dopo circa tre o quattro secondi la cascata di petali si interrompe l'intelligenza torna parzialmente ad abitare le pupille del povero Librio che balbetta un "Grazie" poco convinto, mentre la bionda gli elargisce un falso sorriso da usare esclusivamente se si a a che fare con degli idioti.
La giornata promette bene, Freeman lancia uno sguardo da falco a Librio, il messaggio telepatico dice "smettila di cazzeggiare e andiamo a fa sta pippa di meeting.."
15:20
Gordon e Librio entrano nella sala riunioni, un elegante sala rettangolare ricavata in quella che sembra essere stata la navata di una chiesa, la stanza è buia il proiettore acceso mostra un Pdf di presentazione. I presenti indossano abiti eleganti e parlano a gruppetti a voce bassa, Librio si lamenta con Gordon perchè dopo un mese dall'assunzione ancora non puo' esibire il completo aziendale e sfrutta l'occasione per evidenziarne l'esigenza, intanto maledice se stesso per non essersi ricordato la mattina dell'evento ed essersi vestito di conseguenza.
Tra il proiettore e lo schermo è stato montato un palco su cui siedono tre o quattro persone sorridenti, uno dei tre si alza e annuncia a tutti che a questo punto inizierà il Meeting.
Le porte vengono chiuse il brusio di fondo va scemando fino a scomparire del tutto, con un misterioso luccichio negli occhi e un sorriso da faina un distinto personaggio scende dal palco e si posiziona tra il proiettore e lo schermo sfregandosi le mani, fa un cenno con la testa all'uomo addetto al proiettore che con un delicato fruscio lancia la prima slide, nei due secondi che i presenti impiegano per leggere il Titolone in neretto proiettato a schermo nasce il Silenzio dello Stupore ...
La Ford Focus dell'ingegner Freeman parcheggia sullo sterrato accanto al pullman di turisti tedeschi che sgambettano contenti, pronti per tornare in Germania con le braccia piene di prodotti tipici del luogo, a due o tre posti di distanza si ferma l'auto di Librio.
Librio si toglie il maglione in macchina tentando di sistemarsi la camicia stropicciata e infila gli occhiali da sole preparandosi mentalmente al Meeting a cui sta per partecipare, quando scende dall'auto Gordon gli si affianca con l'immancabile cartellina rigida, dei fogli bianchi e un plico contenente chissà quali segreti di tecnologie future, stranamente sono in anticipo sul solito ritardo, tipico delle persone che contano.
Così composto il Team Research & Development di Black Mesa entra nel cortile del Museo Scientifico del Balì. La villa fu costruita nel sec.XVI, attorno a una cappella dedicata a S.Martino, esistente prima dell´anno mille. In epoca romana, la zona boschiva del colle era consacrata a marte, tra il 1165 e il 1314 la cappella fu forse una commenda templare, sotto il prato antistante la villa sono state ritrovate alcune gallerie che vanno a comporre 4 croci di lorena, disposte a formare 4 angoli retti e che terminano in una cripta quadrangolare nel 1399 la villa divenne proprietà dei conti Negusanti di fano e lo rimase fino al 1677, il vescovo Vincenzo Negusanti nel XVI secolo ricostruì la villa, trasformandola in osservatorio astronomico e come tale la utilizzò fino alla sua morte, avvenuta nel 1573 a S. Martino.
Librio discute distrattamente con Freeman sull'evento che li vede ospiti e sulle Aziende coinvolte in tale occasione mentre assapora l'atmosfera di antica sapienza e di perdute conoscenze di cui è permeato l'antico complesso, a un certo punto la sua attenzione è attratta da una strana cupola in acciaio posta al centro di uno spiazzo al lato della villa, dalla forma sembra un potente telescopio di quelli che si aprono verso il cielo stellato e ruotano a piacimento.
I due salgono la scalinata estraendo all'unisono il cellulare, attivano il Silence Mode e stringono la mano dell'uomo in giacca e cravatta che li accoglie con un "benvenuti" di circostanza.
15:10
L'anticamera è enorme, Freeman e il tipo elegante si avvicinano alla ragazza seduta dietro una semplice scrivania che distribuisce una cartellina contenente un depliant dei fogli bianchi e una penna per prendere appunti, Librio invece è incuriosito dagli oggetti singolari che si trovano sparsi apparentemente a caso nell'ambiente. Una grande lente delle dimensioni di una padella è appesa a due cavi d'acciaio in tensione dal soffitto al pavimento, posta di fronte a quella che sembra un antica cartografia, ne ingigantisce una piccola zona, osservandone attentamente l'effetto Librio si gratta il mento e si chiede cosa diavolo si è fumato l'architetto che ha arredato quella sala.
Dopo aver esaminato bene alcuni di quegli oggetti e aver compreso due o tre misteri dei Templari, Librio raggiunge il resto della comitiva si accorge che la ragazza dietro la scrivania che gli porge la cartellina è carina, che le persiane sono chiuse e lui è l'unico coglione con gli occhiali da sole.
Facendo appello alla sua Leggendaria Classe Librio sorride alla ragazza delle cartelline si sfila gli occhiali da sole con una mano e agguanta agilmente il plico con l'altra, sempre sorridendo sicurissimo di se si accorge di non avere la giacca e quindi nessuna tasca dove poter infilare gli occhiali, così ne piega le astine e tenta di agganciarli al primo bottone della camicia, ovviamente il fottutissimo bottone è aperto e gli occhiali precipitano al suolo con un accelerazione di 9.8 m/s2.
Librio impreca mentalmente, sempre sorridendo, appoggia la cartellina sulla scrivania ma la ragazza del plico lo batte sul tempo, si è svincolata dall'angolo della scrivania e gia si sta
chinando per prendere gli occhiali, intanto una cascata di petali di rosa esce dalla scollatura della tipa che esibisce una terza abbondandante agguantata da un push up nero.
Dopo circa tre o quattro secondi la cascata di petali si interrompe l'intelligenza torna parzialmente ad abitare le pupille del povero Librio che balbetta un "Grazie" poco convinto, mentre la bionda gli elargisce un falso sorriso da usare esclusivamente se si a a che fare con degli idioti.
La giornata promette bene, Freeman lancia uno sguardo da falco a Librio, il messaggio telepatico dice "smettila di cazzeggiare e andiamo a fa sta pippa di meeting.."
15:20
Gordon e Librio entrano nella sala riunioni, un elegante sala rettangolare ricavata in quella che sembra essere stata la navata di una chiesa, la stanza è buia il proiettore acceso mostra un Pdf di presentazione. I presenti indossano abiti eleganti e parlano a gruppetti a voce bassa, Librio si lamenta con Gordon perchè dopo un mese dall'assunzione ancora non puo' esibire il completo aziendale e sfrutta l'occasione per evidenziarne l'esigenza, intanto maledice se stesso per non essersi ricordato la mattina dell'evento ed essersi vestito di conseguenza.
Tra il proiettore e lo schermo è stato montato un palco su cui siedono tre o quattro persone sorridenti, uno dei tre si alza e annuncia a tutti che a questo punto inizierà il Meeting.
Le porte vengono chiuse il brusio di fondo va scemando fino a scomparire del tutto, con un misterioso luccichio negli occhi e un sorriso da faina un distinto personaggio scende dal palco e si posiziona tra il proiettore e lo schermo sfregandosi le mani, fa un cenno con la testa all'uomo addetto al proiettore che con un delicato fruscio lancia la prima slide, nei due secondi che i presenti impiegano per leggere il Titolone in neretto proiettato a schermo nasce il Silenzio dello Stupore ...


10 Comments:
bel post bravo, molto divertente, se vuoi puoi passare da me a commentare
Ebbravo Astro..
Vedi mi hai insegnato una cosa che la guida non diceva..
10 con lode alla classe
dai, è un post divertente, bravo
Fichissimo... ma è successo davvero? ;)
PS: Chi è troiainculata???
(Lipesquisquit)
a gia mi sono dimenticato di aggiungere : Tratto da fatti realmente accaduti...
PS: Astrolabio
Astro peggiora più velocemente di quanto pensassi...
(Lipesquisquit)
Very pretty site! Keep working. thnx!
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